Spiral your life

Yoga&Qigong, VisualArts&Dance Specialized Workshop
For teachers and students of all disciplines, who like to encounter the origins of the movement

16 – 17 settembre 2017 – Cascina Bellaria (AL)
By Emanuela Genesio e Vanessa Michielon
Hari-om International Yoga School

(English below)
La spirale è in natura la forma della crescita: parti della flora e della fauna, la catena del nostro DNA o le galassie manifestano un ordine riconducibile alla spirale logaritmica. Molte delle discipline che insistono sull’unità di corpo e mente, ritornano a questa forma come matrice del movimento.

Nello Yoga, nel Qigong, nelle arti visive e performative, la sequenza aurea che produce il disegno tridimensionale della spirale costituisce il punto di partenza per costruire un movimento saldo, fluido, sicuro dal punto di vista anatomico e rispondente a una ricerca che fa dell’estetica il nutrimento per il rapporto tra sensi e sistema nervoso.
In modo simile, pratiche somatiche come i Bartenieff Fundamentals promuovono la spirale, i movimenti rotatori e le forme oscillanti a figura dell’8 come strumenti per una piena possibilità espressiva e un’interrelazione con la tridimensionalità insita nel mondo.
La forza di questo workshop, grazie all’esperienza interdisciplinare di Emanuela e Vanessa, risiede nella varietà e coerenza degli strumenti messi in gioco. Entrambe insegnanti di yoga, entrambe attive nelle arti performative, attingono da questi campi metodi che fanno capo alla ricerca estetica e alla creatività. Dalle arti visive e dalla danza con approccio somatico, estrapolano la tendenza alla libertà espressiva; dallo yoga e dal Qigong, la struttura per la costruire il percorso verso la consapevolezza e la piena unità di corpo e mente.
Il contatto con il respiro è il viatico per la connessione con il sistema nervoso: perciò, all’interno di questo seminario, lo studio del movimento è strettamente legato a tecniche di Pranayama interne allo yoga classico, alla tradizione Kundalini e al Qigong. L’uso del suono – attraverso colonne sonore progettate ad hoc o improvvisazioni live –, la meditazione e la sperimentazione di metodi legati a visualizzazioni, costituiscono la struttura di questi due intesi giorni votati all’incontro tra sensi e intelletto.

 

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The spiral is the shape of growth in nature: parts of the flora and fauna, our DNA chain and the galaxies develop through a logarithmic spiral order. Many practices, which insist on the unit of body and mind, return to this form as the movement matrix.

In Yoga, Qigong, visual and performing arts, the golden section, which produces the three-dimensional drawing of the spiral, is the starting point to build a balanced and fluid movement, which can be both safe from the anatomical point of view and responsive to a research that looks at aesthetics as a nourishment for the relationship between the senses and the nervous system.
Similarly, somatic practices, such as Bartenieff Fundamentals, promote spirals, rotatory movements, and swaying figure-8 forms, as paths to full expressivity and interrelation to the inherent three-dimensionality of the world.
The strength of this workshop, thanks to Emanuela and Vanessa’s interdisciplinary backgrounds, lies in the variety and consistency of the proposed instruments. Both yoga teachers, and both active in the performing arts, from these fields they draw methods that refer to aesthetic research and creativity. From the visual arts and somatic-based dance, they adopt an approach, which favours freedom of expression; from yoga and Qigong, a structure to build the path towards self-awareness and a full unity of body and mind.
The contact with the breath is a trusted mean to connect with the nervous system: therefore, within this workshop, the study of the movement is closely linked to Pranayama techniques, which are embedded in classical yoga, Kundalini tradition and Qigong. The use of sound – through ad hoc designed scores or live improvisation -, meditation and imagery experimentation constitute the structure of these two days, which are devoted to the encounter between the senses and intellect.

 

 

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